Breve Sommario
Il video introduce Eugenio Montale, evidenziando la sua poesia come espressione di aridità, desolazione e vuoto esistenziale. Si discute il concetto di "correlativo oggettivo" nella sua opera, l'importanza degli oggetti come veicoli di emozioni. Vengono toccati aspetti biografici come il suo lavoro al Corriere della Sera, il premio Nobel e le figure di Drusilla Tanzi (Mosca) e Irma Brandeis (I.B.) che hanno influenzato la sua vita e la sua poesia.
- Montale esprime attraverso la poesia un senso di negazione e mancanza di certezze.
- Il "correlativo oggettivo" è centrale nella sua poetica, associando emozioni a oggetti specifici.
- La sua vita è segnata da esperienze diverse, dal giornalismo alla critica, fino al premio Nobel.
Introduzione a Montale e "Non chiederci la parola" [0:04]
Vengono citati i versi di Montale tratti dalla poesia "Non chiederci la parola", definita una poesia manifesto. Montale si presenta come un poeta senza verità assolute, capace solo di esprimere negazioni. La poesia è inclusa nella prima raccolta, "Ossi di seppia" (1925), il cui titolo stesso evoca aridità e desolazione. Viene menzionato anche il tema del "male di vivere", ricorrente nelle sue opere.
Stile e linguaggio di Montale [0:57]
Il linguaggio di Montale è descritto come essenziale e ricco di simboli e analogie. Si introduce il concetto di "correlativo oggettivo", ovvero l'associazione di un'emozione precisa a un oggetto specifico, che diventa un elemento chiave della sua poetica.
Biografia e carriera di Montale [1:26]
Si ripercorrono le tappe principali della vita di Montale: nato a Genova, vissuto a Firenze e Milano, nominato senatore a vita nel 1967 e vincitore del premio Nobel nel 1975. Durante la premiazione, Montale si definisce bibliotecario, traduttore, critico letterario e musicale, e persino disoccupato per motivi politici. Sottolinea l'apparente inutilità ma l'innocuità della poesia. A Milano lavora come redattore al Corriere della Sera dal 1948.
Drusilla Tanzi (Mosca) e Irma Brandeis (I.B.) [2:10]
Viene ricordata Drusilla Tanzi, moglie di Montale, soprannominata Mosca. Si introduce anche Irma Brandeis, italianista americana, le cui iniziali (I.B.) compaiono con valore di dedica nella raccolta "Le occasioni". Si narra dell'incontro tra Irma e Montale a Firenze nel 1929 e della successiva storia d'amore, soprattutto epistolare. Montale muore nel 1981 all'età di 85 anni.