Breve Sommario
Il video ripercorre gli eventi cruciali del periodo tra le due guerre mondiali, concentrandosi sulle sfide affrontate dai reduci, le difficoltà economiche e sociali, l'ascesa del nazismo in Germania e le dinamiche politiche internazionali.
- Rientro traumatico dei reduci e difficoltà di reinserimento nella società civile.
- Crisi economica, inflazione e lotte sindacali in Europa.
- Ascesa di Hitler e del Partito Nazionalsocialista in Germania.
- Politiche antisemite e controllo totalitario del Reich.
- Debolezza delle opposizioni e propaganda del regime nazista.
- Politica estera aggressiva del Reich e formazione dei fronti popolari.
Il rientro dei reduci [0:00]
La Prima Guerra Mondiale ha lasciato un'eredità di morte, distruzione e traumi. I reduci, dopo anni di combattimenti, faticano a reinserirsi in una società civile profondamente cambiata. Molti soldati, abituati alla vita di trincea e alla mentalità combattentistica, si uniscono in associazioni di veterani per trovare sostegno economico e sociale, vista la difficoltà degli stati nel gestire il loro reinserimento.
La nuova società del 1919 [1:00]
La società del 1919 è molto diversa da quella del 1914. Le famiglie sono state sconvolte dalla perdita di molti uomini al fronte, e si diffonde un desiderio di libertà e di una vita migliore. L'esperienza della guerra ha insegnato l'importanza delle organizzazioni di massa, portando a una politicizzazione delle piazze e a una diffidenza verso lo Stato liberale, considerato responsabile del massacro di intere generazioni.
Mutilati e invalidi di guerra [1:58]
I mutilati e gli invalidi di guerra sono spesso emarginati e trattati con imbarazzo dalla società. Molti soffrono di sindrome da stress post-traumatico, conosciuta in Italia come "scemi di guerra".
La questione femminile [2:15]
Con gli uomini al fronte, le donne sono state chiamate a lavorare nelle fabbriche, ottenendo un riconoscimento legale in alcuni paesi, come il diritto di voto in Inghilterra, Germania e Stati Uniti.
Le difficoltà economiche [2:44]
L'economia europea è in rovina dopo quattro anni di guerra, con costi elevatissimi. Gli stati ricorrono all'aumento delle tasse, ai prestiti nazionali e all'indebitamento, soprattutto verso gli Stati Uniti.
L'inflazione [3:24]
Per far fronte alle spese di guerra, gli stati iniziano a stampare cartamoneta, causando inflazione. I prezzi aumentano vertiginosamente, colpendo soprattutto i dipendenti pubblici, mentre speculatori, industriali e operai di fabbrica riescono a mantenere il loro potere d'acquisto, creando tensioni sociali.
L'Europa in crisi [4:36]
L'industria deve riconvertirsi da un assetto bellico a uno civile, mentre Stati Uniti e Giappone scalzano l'Europa dai mercati internazionali. Il nazionalismo economico e il protezionismo doganale ostacolano la ripresa, e lo Stato deve intervenire nell'economia per evitare il collasso.
Le lotte sindacali e rivoluzionarie [5:41]
In un clima di crisi, riprendono le lotte sociali, ispirate dalla Rivoluzione Bolscevica. Inizia il Biennio Rosso (1918-1920), con l'esplosione dei partiti socialisti e la conquista della giornata lavorativa di 8 ore. In tutta Europa nascono consigli operai, ma i movimenti rivoluzionari vengono repressi, aprendo la strada a forze reazionarie e conservatrici.
La Germania [6:23]
La Germania, sconfitta e con l'economia distrutta, è terreno fertile per un cambiamento radicale. Il Reich è crollato, il Kaiser è fuggito, e si alzano le fiamme della rivoluzione.
La Germania sconfitta [7:02]
Nel 1919, la Germania si trova in una situazione simile alla Russia del 1917, ma con differenze significative. Dopo la fine dell'armistizio, l'esercito tedesco si disintegra e la società civile si riempie di armi.
Il Governo Ebert e l'SPD [7:40]
Il governo tedesco è guidato dal Consiglio dei Commissari del Popolo, presieduto dal socialdemocratico Friedrich Ebert. I socialdemocratici, forti di una lunga tradizione di lotte legali e del controllo sui sindacati, preferiscono una transizione verso una Costituzione Democratica piuttosto che una rivoluzione di stampo sovietico.
La Rivolta Spartachista e i Freikorps [8:55]
Gli spartachisti, guidati da Karl Liebknecht e Rosa Luxemburg, rifiutano l'idea di una Costituente e puntano sui consigli operai. Nel gennaio 1919, una protesta a Berlino degenera in un'insurrezione, che viene repressa nel sangue dal governo socialdemocratico con l'aiuto dei Freikorps, corpi franchi composti da volontari e veterani di guerra. Liebknecht e Luxemburg vengono arrestati e giustiziati.
Il voto per la costituente di Weimar [10:01]
Nel gennaio 1919 si tengono le elezioni per l'assemblea costituente. I comunisti boicottano il voto, e i socialdemocratici vincono senza raggiungere la maggioranza assoluta. Si alleano con i cattolici del centro, e Friedrich Ebert viene eletto Presidente della Repubblica. La Costituzione, stilata a Weimar, è fortemente Democratica.
La situazione in Austria e in Ungheria [11:53]
Anche in Austria i socialdemocratici guidano il paese fino a perdere il controllo del governo a favore del Partito Cristiano Sociale. In Ungheria, nel 1919, i socialisti si alleano con i comunisti di Béla Kun, che guida per quattro mesi La Repubblica Sovietica d'Ungheria, ma viene cacciato dalle forze dell'Intesa, che pongono Miklós Horthy a capo di un'Ungheria antisocialista e anticomunista. Inizia il "terrore bianco", una spietata caccia ai sovversivi.
La situazione in Francia e Gran Bretagna [14:07]
Anche le potenze vincitrici affrontano un difficile dopoguerra. In Francia, una maggioranza di centrodestra guida il paese fino al 1924, quando il cartello delle sinistre vince le elezioni. Nel 1926, Raymond Poincaré risolleva l'economia francese. In Gran Bretagna, i conservatori guidano il paese, promuovendo una politica di austerità che porta a uno scontro con i sindacati. Nel 1926, un imponente sciopero dei minatori viene represso duramente.
La Repubblica di Weimar [16:17]
In Germania nasce la Repubblica di Weimar, un faro di democrazia in Europa, ma deve affrontare anni difficili. Per molti tedeschi, il Reich deve tornare.
Le riparazioni di guerra [18:02]
Nel 1921, la Germania viene chiamata a pagare 132 miliardi di marchi d'oro ai vincitori. La Repubblica accetta le condizioni, ma l'estrema destra nazionalista scatena un'offensiva terroristica contro la classe dirigente repubblicana. Per far fronte ai debiti, il governo decide di stampare sempre più cartamoneta, causando un'inflazione selvaggia.
L'iperinflazione e la Ruhr [19:08]
Nel 1923, Belgio e Francia occupano il bacino della Ruhr per mancati pagamenti. L'economia tedesca crolla, e il marco perde il suo valore. L'inflazione diventa incontrollabile, colpendo soprattutto i risparmiatori e gli stipendiati.
Governo Stresemann e rivolte [20:34]
Nell'agosto 1923 si forma un governo di grande coalizione guidato da Gustav Stresemann. Il governo ordina la fine della resistenza passiva nella Ruhr e proclama lo stato d'emergenza. I comunisti tentano una rivolta ad Amburgo, mentre l'estrema destra tenta un colpo di mano a Monaco, guidato da Adolf Hitler e dal generale Ludendorff, ma la sommossa viene repressa.
La lotta all'iperinflazione [21:46]
Nell'ottobre 1923 viene introdotto il Rentenmark per sostituire il marco svalutato. La politica deflazionistica continua con la limitazione del credito, della spesa pubblica e con l'aumento delle tasse.
La stabilizzazione [22:33]
Grazie al Piano Dawes, la Germania ottiene prestiti a lunga scadenza e il bacino della Ruhr viene riconsegnato. Il Rentenmark viene sostituito dal Reichsmark, e l'inflazione si placa.
La Piccola Intesa e la Francia [24:21]
Gli Stati Uniti si ritirano nel loro isolazionismo, la Gran Bretagna non ha più interessi nel continente, la Russia bolscevica non è più un interlocutore, e l'Italia è caduta in una dittatura fascista. La Francia rimane l'unica grande potenza a gestire la situazione, cercando di tenere insieme gli stati interessati a mantenere l'assetto di Versailles. Nel 1921 nasce la Piccola Intesa, un'alleanza tra Polonia, Cecoslovacchia, Jugoslavia e Romania, unita alla Francia.
Gli accordi di Locarno e la distensione [25:31]
Gustav Stresemann trova un accordo con il ministro degli Esteri francese Aristide Briand. Nel 1925 vengono firmati gli accordi di Locarno, dove Francia, Belgio e Germania riconoscono i confini di Versailles. Nel 1926, la Repubblica di Weimar è accettata nella Società delle Nazioni. Nel 1929, il Piano Young riduce le riparazioni di guerra tedesche.
Chi è Adolf Hitler [27:36]
Nel 1923, Adolf Hitler viene arrestato dopo il fallito Putsch di Monaco. Hitler nasce in Austria nel 1889 e si sente più tedesco che austriaco. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruola volontario nell'esercito del Reich.
Il Partito Nazionalsocialista [29:32]
Nel 1920, Hitler entra nel DAP, Partito dei Lavoratori Tedeschi, che poi diventa NSDAP, Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi. Il partito si dota di un braccio armato, le SA (Sturmabteilung), squadre d'assalto note per le loro camicie brune.
Il Mein Kampf [30:37]
Durante la prigionia, Hitler scrive il Mein Kampf, un testo cardine dell'ideologia del partito, un'utopia nazionalista e razzista. Hitler è un antisemita convinto e crede che i più forti siano destinati a dominare. Nel Mein Kampf, identifica il popolo tedesco come parte della razza ariana, destinata a dominare sull'Europa e sul mondo.
L'età di Stresemann [32:21]
Negli anni Venti, la Repubblica di Weimar è ancora abbastanza solida, e i partiti anti-sistema come quello nazionalsocialista non possono aspirare a grandi risultati.
La crisi della Repubblica di Weimar [33:37]
La crisi del 1929 investe la Germania, e il popolo tedesco è messo in ginocchio. Nelle elezioni del 1930, il partito Nazionalsocialista prende il 18.3% dei voti, diventando la seconda potenza politica della Germania.
I governi von Papen e Schleicher [36:15]
Nel 1932, la crisi della Repubblica raggiunge il suo apice. Hindenburg congeda Brüning e chiama al governo Franz von Papen. Nelle elezioni del luglio 1932, il partito Nazionalsocialista prende il 37.8% dei voti, diventando la prima forza politica in Germania. Nel dicembre 1932 si crea un governo guidato da Kurt von Schleicher.
Hitler è chiamato al governo [37:17]
Il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler è chiamato da Hindenburg al governo, alleatosi con la destra del Partito Popolare Nazionale tedesco.
L'incendio del Reichstag [38:43]
Il 27 febbraio 1933, il Reichstag va in fumo. Hitler dichiara lo stato di emergenza e firma il decreto dell'incendio del Reichstag, sospendendo le libertà civili e mettendo fuori legge il Partito Comunista tedesco.
Il decreto dei pieni poteri [40:03]
Il 24 marzo 1933, Hitler passa il decreto dei pieni poteri, ottenendo dal Parlamento la possibilità di fare leggi e modificare la Costituzione.
La notte dei lunghi coltelli [41:47]
Nella notte del 30 giugno 1934, i reparti della SS irrompono nei centri di comando della SA, arrestando e giustiziando buona parte dell'alto comando delle camicie brune, compreso Ernst Röhm.
Il potere al solo Hitler e il III Reich [43:20]
Con la morte di Hindenburg, il 2 agosto 1934, Hitler unisce le due più alte cariche dello stato, diventando Führer della Germania. Nasce il Terzo Reich.
Le politiche antisemite [45:01]
La propaganda nazista sfrutta l'antico antisemitismo per instillare l'idea che la comunità ebraica agisca contro gli interessi della Germania. Nel 1935 vengono promulgate le leggi di Norimberga, che privano gli ebrei della parità dei diritti e proibiscono i matrimoni misti.
Un popolo sotto la svastica [46:20]
All'ombra della svastica si crea una nuova società, uno stato autoritario e militarista con ambizioni grandi quanto quelle del suo Führer.
Debolezza delle opposizioni [47:57]
Non si può parlare di resistenza estesa all'interno del Reich. I comunisti riescono ad organizzare poche cellule clandestine, mentre i socialdemocratici sono impreparati alla lotta illegale.
Motivi della forza del Reich [49:13]
Il regime si basa sul potere carismatico di Adolf Hitler e su un complesso apparato repressivo. Le forze dell'ordine sono riformate e gestite dal regime, e le SS controllano capillarmente la società.
La propaganda del Reich [50:37]
Il regime offre al popolo tedesco un'utopia reazionaria e ruralista, una civiltà di uomini forti, belli e sani, legati alla loro terra. Il Terzo Reich è il primo regime ad usare massicciamente i nuovi media tramite il ministero della propaganda, affidato a Joseph Goebbels.
La politica estera del Reich [53:29]
Hitler vuole superare il sistema di Versailles. La Germania si ritira dalla conferenza internazionale di Ginevra e dalla Società delle Nazioni. Hitler vede naturale l'Anschluss, l'unificazione tra Germania e Austria.
L'URSS e i fronti popolari [54:56]
L'ascesa di Hitler spinge l'Unione Sovietica ad entrare nella Società delle Nazioni e a firmare un'alleanza militare con la Francia. Nascono i fronti popolari, larghe coalizioni di governo antifasciste.