Breve Sommario
Il video ripercorre la storia della nascita della Costituzione italiana, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale all'approvazione del testo costituzionale nel 1947. Vengono esaminati i momenti chiave come la caduta del fascismo, il referendum monarchia-repubblica, l'elezione dell'Assemblea Costituente e il ruolo dei principali protagonisti politici.
- Caduta del fascismo e caos post-bellico.
- Referendum monarchia-repubblica e nascita della Repubblica Italiana.
- Elezione dell'Assemblea Costituente e stesura della Costituzione.
- Ruolo dei protagonisti politici come De Gasperi, Togliatti e Nenni.
- Entrata in vigore della Costituzione e adozione dell'emblema della Repubblica.
L'Italia nel Caos Dopo la Guerra [2:49]
Nel 1940, l'Italia entra in guerra a fianco della Germania, ma si ritrova presto impreparata e in ginocchio a causa dei bombardamenti alleati. Nel 1943, gli Alleati sbarcano in Sicilia, segnando l'inizio della liberazione del paese. Il regime fascista crolla e Mussolini viene arrestato, ma l'Italia piomba nel caos con la fuga del re e di Badoglio, la divisione del paese tra repubblica di Salò e forze alleate, e la lotta partigiana.
La Lenta Liberazione e i Comitati di Liberazione [5:29]
L'avanzata degli Alleati è lenta e difficile. Al nord, la lotta partigiana è guidata dai Comitati di Liberazione Nazionale, che assumono un ruolo indipendente. Radio Londra trasmette messaggi cifrati agli alleati per comunicare con i partigiani e segnalare lanci di armi e rifornimenti. Nell'aprile del 1945 viene dato l'ordine di insurrezione generale, che conclude la lotta di liberazione.
La Ricostruzione e la Scelta Istituzionale [8:33]
Finita la guerra, l'Italia è un paese da ricostruire. Si pone la questione della forma istituzionale dello stato: monarchia o repubblica? Il primo governo dell'Italia liberata è guidato da Ferruccio Parri, che crea il ministero per la Costituente, affidato a Pietro Nenni. Il governo Parri nomina la Consulta Nazionale, la prima assemblea rappresentativa dopo il fascismo.
La Consulta Nazionale e il Ruolo delle Donne [11:18]
La Consulta Nazionale è composta da ex partigiani, reduci, rappresentanti di partito e sindacati, e per la prima volta anche da 13 donne. I partiti politici assumono un ruolo da protagonisti, recuperando l'esercizio democratico. Nell'autunno del 1945 si moltiplicano le manifestazioni che chiedono l'elezione di un'assemblea costituente.
Il Governo De Gasperi e i Congressi di Partito [13:19]
Nel dicembre del 1945 cade il governo Parri e gli subentra Alcide De Gasperi. Nel governo De Gasperi sono presenti i sei partiti che formavano il Comitato di Liberazione Nazionale. I partiti politici riuniscono i propri congressi per definire i programmi per il governo del paese e per la costituzione che verrà. Si decide che il giorno stesso in cui gli italiani voteranno per il referendum monarchia o repubblica, eleggeranno anche il nuovo parlamento.
La Campagna Elettorale e il Voto alle Donne [16:48]
Per la prima volta nella campagna elettorale si fa ampio uso dei mezzi di informazione di massa. Nella primavera del 1946 si svolgono le elezioni amministrative per ricostituire i consigli di oltre 5.000 comuni. Per la prima volta al voto sono ammesse le donne, una vittoria democratica.
Il Referendum Monarchia-Repubblica e la Vittoria della Repubblica [18:51]
Grande attesa per il referendum su monarchia e repubblica. Vittorio Emanuele III abdica in favore del figlio Umberto, scatenando polemiche. Il 2 giugno si vota. Il 10 giugno la Corte di Cassazione comunica i risultati: gli italiani hanno scelto la repubblica. Umberto II lascia l'Italia e vola in Portogallo.
La Proclamazione della Repubblica e l'Assemblea Costituente [24:34]
Il 18 giugno la Corte di Cassazione proclama ufficialmente i risultati: ha vinto la repubblica. Il 25 giugno si riunisce l'Assemblea Costituente, la prima assemblea eletta a suffragio universale nella storia d'Italia. Tra i primi compiti c'è quello di eleggere il presidente dell'assemblea, Giuseppe Saragat, e il capo dello stato provvisorio, Enrico De Nicola.
Il Primo Governo della Repubblica e la Vita a Montecitorio [28:55]
Il 13 luglio del 1946 De Gasperi forma il primo governo della repubblica italiana. I ministri giurano nell'interesse supremo della nazione. Dopo anni di censura, si respira un'aria nuova e si può manifestare un atteggiamento ironico nei confronti dei politici.
La Commissione dei 75 e la Stesura della Costituzione [32:12]
Per elaborare un progetto di costituzione, l'assemblea decide di nominare una commissione composta da 75 membri. Giorno dopo giorno prendono forma articoli che rispecchiano i valori della tradizione liberale e della resistenza. Vengono trattati temi come la dignità dei cittadini, il ripudio della guerra, la solidarietà, la giustizia sociale, i diritti di libertà e i doveri dei cittadini.
La Conferenza di Pace di Parigi e il Trattato di Pace [36:12]
Nell'agosto del 1946 si tiene a Parigi la conferenza di pace. De Gasperi difende le ragioni dell'Italia, ma il trattato di pace si rivela molto duro. Trieste non viene ricongiunta all'Italia e la zona contesa è divisa in due. Il trattato è considerato punitivo, ma il governo sa che non è possibile rifiutare i termini imposti dalle potenze vincitrici e il 10 febbraio a Parigi l'Italia firma il trattato.
La Ratifica del Trattato di Pace e la Questione di Trieste [39:20]
La discussione in aula è molto accesa, ma i voti favorevoli alla ratifica prevalgono. Il ritorno di Trieste nei confini italiani sarà possibile solo nell'ottobre del 1954.
La Guerra Fredda e il Piano Marshall [41:23]
Nel 1947 inizia la cosiddetta guerra fredda. Gli Stati Uniti lanciano il piano Marshall, un sistema di aiuti per sostenere l'economia dei paesi dell'Europa sconvolti dalla guerra. L'Italia entra nel blocco occidentale, mentre il partito comunista italiano mantiene saldo il legame con il blocco orientale.
L'Approvazione della Costituzione e l'Emblema della Repubblica [43:03]
Il progetto di costituzione elaborato dalla commissione dei 75 viene presentato in assemblea il 31 gennaio 1947. Il 22 dicembre il testo è approvato e il 27 dicembre la costituzione è promulgata dal capo provvisorio dello stato Enrico De Nicola. La costituzione entrerà in vigore il primo gennaio 1948. Nel gennaio del 1948 Paolo Paschetto vince il concorso per l'emblema della repubblica italiana.