Breve Sommario
Il video esplora l'energia mareomotrice, una fonte rinnovabile che sfrutta le maree. Vengono illustrati i sistemi a barriera e gli idrogeneratori, evidenziando vantaggi come la prevedibilità delle maree e svantaggi come l'impatto ambientale e i costi elevati. Si discute anche dello stato attuale in Italia, con esempi come la turbina Kobold a Messina e l'impianto del Porto di Civitavecchia.
- L'energia mareomotrice è una fonte rinnovabile e alternativa.
- Gli impianti possono essere a barriera o idrogeneratori.
- In Italia ci sono progetti come la turbina Kobold a Messina.
Cos’è l’energia mareomotrice [0:00]
L'energia mareomotrice è una forma di energia rinnovabile che sfrutta l'innalzamento e l'abbassamento periodico delle acque causato dalle maree. Questa tecnologia, ancora in fase iniziale, combina aspetti dell'energia eolica e idroelettrica. Il vantaggio principale è la prevedibilità delle maree, che permette di stimare con precisione la quantità di energia producibile.
Come funzionano le centrali mareomotrici? [1:03]
Le centrali mareomotrici utilizzano strutture simili a dighe, chiamate sistemi a barriera. Durante l'alta e la bassa marea, l'acqua riempie e svuota un bacino, attivando generatori collegati a turbine. Questo movimento dell'acqua genera elettricità. L'energia è contenuta nella corrente creata dall'entrata e l'uscita dell'acqua dal bacino.
L’impatto ambientale dell’energia mareomotrice [1:40]
Questa tecnologia è costosa e ha un impatto ambientale significativo, soprattutto sulla flora e la fauna del bacino. Le strutture possono alterare le correnti marine e aumentare la torbidità dell'acqua, ovvero la quantità di particelle sospese. Per ridurre l'impatto, si possono costruire lagune recintate vicino alla costa, anche se questo riduce l'energia generata.
Gli impianti idrogeneratori [2:33]
Gli idrogeneratori sono turbine ancorate al fondale marino che sfruttano le correnti. Questi impianti sono posizionati in zone con forti correnti marine, che possono raggiungere i 10 km/h. Il sistema più utilizzato è quello ad asse orizzontale, simile a una turbina eolica. Le pale sono collegate a un generatore che produce elettricità quando le correnti le fanno ruotare.
Vantaggi e difficoltà dell’energia del mare [3:11]
L'energia del mare è inesauribile e potrebbe coprire una parte significativa del fabbisogno energetico. Tuttavia, ci sono difficoltà pratiche: la tecnologia è ancora in fase di sviluppo, è costosa e ha un impatto ambientale. Nonostante le critiche potenziali, gli idrogeneratori sono preferibili all'uso di petrolio e carbone.
A che punto siamo in Italia? La turbina Kobold a Messina e l’impianto del Porto di Civitavecchia [3:53]
In Italia, esiste la turbina Kobold a Messina, ancorata sul fondale dello stretto, con tre pale e un diametro di 6 metri, capace di generare 21.000 kWh all'anno. Un secondo impianto è situato nel porto di Civitavecchia, con dispositivi chiamati REC 3 e Wave Sachs, che producono energia dal moto ondoso anziché dalle maree.