Breve Riepilogo
Questo video di Sravasti Abbey esplora il concetto buddista delle due verità: verità convenzionali (o velate) e verità ultime (o vacuità). Viene spiegato come la nostra ignoranza ci impedisca di percepire correttamente entrambe le verità, portandoci a proiettare un'esistenza inerente sugli oggetti e sulle persone. Il video sottolinea l'importanza di comprendere entrambe le verità per raggiungere l'illuminazione e agire con compassione nel mondo.
- La radice della nostra infelicità risiede nelle afflizioni mentali, in particolare nell'ignoranza.
- Comprendere la vacuità non significa negare l'esistenza convenzionale, ma piuttosto vedere che le cose non esistono in modo inerente come appaiono.
- La comprensione delle due verità è essenziale per bilanciare la pratica del metodo (compassione, etica) e della saggezza (realizzazione della vacuità).
Motivazione Buddista e Introduzione all'Insegnamento [0:00]
Il video inizia con una riflessione sulla nostra insoddisfazione e sulla tendenza ad attribuire la causa della nostra infelicità a fattori esterni. Il Buddha, invece, indicava la mente e le sue afflizioni come la vera fonte del problema. Tra queste afflizioni, l'ignoranza è la più difficile da riconoscere e correggere, poiché ci porta a credere che le cose esistano così come le percepiamo. La motivazione per l'insegnamento è generare la bodhicitta, l'aspirazione all'illuminazione per beneficiare tutti gli esseri senzienti. L'insegnamento si basa sul volume nove della serie "Library of Wisdom and Compassion", intitolato "Appearing and Empty", che tratta il tema della vacuità.
Le Due Verità: Verità Convenzionali e Verità Ultime [7:28]
Viene introdotto il concetto delle due verità: la verità ultima (vacuità) e la verità convenzionale (il mondo che ci circonda). Si spiega che, come esseri ordinari, non comprendiamo correttamente nessuna delle due. Tendiamo a proiettare un'esistenza inerente sulle cose e sulle persone, credendo che siano intrinsecamente buone o cattive. Questa proiezione è una distorsione causata dalla nostra ignoranza. Le verità convenzionali sono oscurate dalla nostra ignoranza, che agisce come un velo attraverso il quale percepiamo la realtà. Questo velo è l'esistenza inerente, che non esiste affatto.
Verità Velate, Verità Ultime e i Quattro Nobili Verità [25:37]
Le due verità emergono in diversi contesti, tra cui le quattro nobili verità. Le prime due (verità della sofferenza e dell'origine della sofferenza) e l'ultima (verità del sentiero) sono verità convenzionali, mentre la terza (verità della cessazione) è una verità ultima. Anche il sentiero, pur realizzando la vacuità, è considerato una verità convenzionale perché la nostra mente ignorante lo percepisce come esistente in modo inerente. Le verità convenzionali, come il sentiero, sono necessarie per realizzare la vacuità.
Importanza delle Due Verità e Loro Relazione [30:47]
La comprensione delle due verità è fondamentale perché ci aiuta a capire che il funzionamento quotidiano delle cose e delle persone è compatibile con la loro vacuità di esistenza oggettiva. La vacuità non nega le verità convenzionali, come il karma e i suoi effetti, o gli aspetti del metodo del sentiero. Causa ed effetto possono funzionare solo in un mondo in cui tutto è vuoto di esistenza inerente. Le due verità sono oggetti diversi, ma coesistono sulla stessa base. La comprensione di entrambe è necessaria per raggiungere l'illuminazione.
La Necessità delle Istruzioni Corrette e la Natura delle Verità Velate [42:50]
È essenziale ricevere insegnamenti da guide spirituali competenti per comprendere correttamente le due verità. Le verità velate sono necessarie per comprendere la vacuità e ne sono la base. Le verità velate sono chiamate "falsità" perché appaiono falsamente alla nostra mente ignorante, che le percepisce come realmente esistenti. Tuttavia, non dovremmo ignorarle, poiché sono un aiuto per comprendere le verità ultime.
Oggetti Conoscibili e la Distinzione tra le Due Verità [48:50]
I fenomeni percepibili dalla mente sono la base per distinguere le due verità. Le cose non esistenti, come i baffi di una tartaruga, non sono oggetti conoscibili. È importante distinguere non solo come le cose esistono in ultima analisi, ma anche cosa esiste convenzionalmente. Tutte le esistenze sono verità velate o verità ultime; non esiste una terza verità. Le due verità non sono due modi di guardare qualcosa, ma due oggetti distinti, appresi da due diversi tipi di coscienza.
Coscienze Convenzionali e Coscienze di Analisi [52:48]
Le coscienze convenzionali affidabili operano all'interno del linguaggio e della percezione quotidiana, mentre le coscienze di analisi indagano sulla modalità ultima di esistenza dei fenomeni. Le due verità sono comprese in relazione a due aspetti o due nature di ciascun fenomeno. Le due verità non sono due livelli di realtà oggettiva, con le verità ultime che sostituiscono e negano le verità velate.
Verità Ultime, Verità Velate e il Percorso verso l'Illuminazione [57:31]
Le verità ultime sono oggetti trovati dalla coscienza investigativa che percepisce i fenomeni come sono realmente. Le verità velate appaiono realmente esistenti, anche se non lo sono. Questa falsa apparenza non è proiettata dall'oggetto stesso, ma dall'ignoranza e dalle latenze dell'ignoranza nel nostro flusso mentale. L'eradicazione completa delle latenze dell'ignoranza avviene solo al raggiungimento della Buddità. Il percorso verso l'illuminazione richiede tempo, sforzo e la corretta comprensione delle due verità.
Domande e Risposte: Emozioni Positive, Neutralità e Percezione della Vacuità [1:08:12]
Nella sessione di domande e risposte, vengono chiariti alcuni punti importanti. Le emozioni positive non sono considerate illusioni, ma sono vuote di esistenza inerente ed esistono convenzionalmente. La neutralità non deve implicare apatia, ma piuttosto la mancanza di attaccamento all'esistenza inerente. La realizzazione diretta della vacuità non significa vedere le cose come realmente esistono "là fuori", ma piuttosto percepire la mancanza di esistenza inerente. Solo un Buddha può percepire direttamente sia le verità ultime che quelle velate contemporaneamente.